bruxismo

Digrigni i denti nel sonno? Meglio rivolgersi al dentista

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Il bruxismo è la tendenza più o meno accentuata a digrignare i denti. Lo sfregamento, a volte anche violento, avviene in modo involontario e si verifica solitamente durante il sonno. Se al risveglio accusi un indolenzimento al livello della mandibola potresti soffrire di questo disturbo. Una visita dal dentista in cui viene rilevata la progressiva usura dei denti provocata dal loro continuo sfregamento, confermerà questa ipotesi. Il digrignare i denti conduce a una sorta di limatura dello smalto dentale che si trasforma in una porta di accesso per le carie. Nei casi più gravi, digrignare i denti nel sonno può addirittura danneggiare l’osso alveolare. Il problema deve quindi essere risolto prima che possa causare danni.

 

 

Le cause

 

Tra le cause più comuni del bruxismo non va sottovalutata la predisposizione familiare. Indaga quindi se all’interno della tua famiglia esistono altri casi ed eventualmente fallo presente all’odontoiatra che ti ha un cura. Se il bruxismo si manifesta fin dall’infanzia potrebbe inoltre ripresentarsi con facilità anche in età adulta. Altre cause che predispongono a digrignare i denti nel sonno possono essere mal occlusioni dentali, malformazioni mandibolari, stati di stress predisponenti ad ansia e irritabilità e alcune categorie di farmaci come, per esempio, gli antidepressivi.

 

 

I rimedi

 

Per combattere il bruxismo occorre, prima di tutto, cercare di eliminare le cause che ne stanno alla base e fare ricorso ai rimedi capaci di evitare e riparare l’usura dei denti. Non esistono terapie chirurgiche o farmacologie ma, per evitare lo sfregamento involontario dei denti, la soluzione è l’uso del bite. Si tratta di una sorta di morso ortodontico in resina da applicare di notte sui denti e che evita il contatto diretto fra quelli dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore. Non è doloroso e non dà alcun fastidio. Unico suggerimento: evitare quelli già pronti, che potrebbero addirittura aggravare il fenomeno, e farsi “personalizzare” il bite dal dentista.

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