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Pro e contro dell’anestesia dentale

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Quando la tua bocca necessita di un intervento (ad esempio, per la rimozione di un dente o l’installazione di un impianto dentale), il tuo dentista ricorre alla somministrazione locale di farmaci analgesici con lo scopo di ridurre la tua sensazione di dolore nel corso dell’operazione. L’impiego di anestetici in campo odontoiatrico è una grande conquista della medicina moderna: fino a qualche anno fa, infatti, avere a che fare con problemi alla bocca e ai denti rappresentava un vero e proprio problema per il paziente, che andava incontro a dolorose estrazioni praticate senza alcuna cura di ridurne il dolore. Ma quali sono i pro e i contro dell’anestesia dentale moderna?

 

 

 

I pro: una procedura veloce e senza rischi

L’anestesia dentale viene generalmente somministrata dal dentista per via locale, ovvero tramite un ago e una piccola siringa riempita del farmaco desiderato. La quantità esatta di analgesico che viene somministrata può variare in base al peso e all’età del paziente, all’invasività della procedura effettuata, alla sensibilità al dolore e al tipo specifico di farmaco scelto dal dentista. A differenza dell’anestesia totale, che richiede uno stretto monitoraggio delle condizioni del paziente, l’anestesia locale è una procedura con molti meno rischi e viene effettuata direttamente dal dentista nel suo studio. I tempi di azione sono molto rapidi (in genere pochi minuti) così come la scomparsa del torpore al termine dell’operazione.

 

 

 

 

Qualche piccolo svantaggio dell’anestesia locale

Tra i più comuni svantaggi dell’applicazione dell’anestesia ai denti troviamo certamente la sensazione di fastidio che viene percepita quando la bocca è parzialmente addormentata. Eccessi di salivazione (o, al contrario, secchezza estrema delle fauci) e difficoltà nell’articolare le parole possono causare piccoli disagi delle ore successive all’intervento, che però tendono a svanire completamente entro le 2 – 3 ore dal termine dell’operazione. La somministrazione dell’analgesico può causare un po’ di dolore, dovuto al fatto che il sito di iniezione (la gengiva) è una parte del corpo servita da numerose terminazioni nervose di tipo sensoriale nocicettivo. Tuttavia, se paragonato al dolore di un’estrazione dentale effettuato senza anestesia, il fastidio della puntura può essere considerato assolutamente giustificato.

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